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mercoledì 14 febbraio 2018

Fan fiction: Geppo: Mediazione infernale


Vignetta di Sandro Dossi

Mediazione infernale
 by Andrea Micky

Durante il suo bighellonare quotidiano, il gatto infernale Caligola trovò un posto che gli parve adatto per fare un riposino.
Ma proprio quando il felino si mise comodo, la voce del suo padrone lo fece sobbalzare.

“Caligola, inutile parassita, é così che fai il tuo dovere?” domandò Satana, arrivando all’improvviso.
“Che dite, maestà?” domandò Caligola, ancora mezzo addormentato.
“C’é un topo che rosicchia il formaggio nella dispensa e tu te ne stai qui a poltrire, anziché dargli la caccia” spiegò Satana.
“Vado subito a prenderlo -assicurò il gatto- Ma dovrò avere accesso alla dispensa, per difenderla adeguatamente”.
Capendo l’antifona, Satana dichiarò “Tu gli darai la caccia senza toccare niente. E se mancherà qualcosa, ti getterò nel fuoco eterno”.
“Va bene, sire” rispose il felino, facendo la riverenza.

mercoledì 7 febbraio 2018

Kenzo Kabuto in una storia Bonelli



Stavo leggendo Storie di Altrove del novembre 2002 e ti trovo sto popò di citazione. Il Professor Kenzo Kabuto, papà di Koji e del Grande Mazinger che discute di micenei con il Watson di Sherlock Holmes e il Signor Cole di Altrove. L'idea è di Carlo Recagno con i disegni di Colombi e Dante Spada.

martedì 6 febbraio 2018

Fan Fiction : Il dio dell’abbondanza

vignetta di Pier Luigi Sangalli
Di Andrea Micky


Come al solito, Poldo si stava aggirando per le vie della città, cercando il modo di scroccare qualcosa a qualcuno.
“Devo assolutamente trovare qualcosa da mettere sotto i denti, o sverrò per la fame” brontolò lo Sbaffini.
E notando che a poca distanza da lui c’era Braccio di Ferro, Poldo pensò “Proverò a farmi dare qualche soldo da lui, anche se dovrò fare del mio meglio per convincerlo”.

Braccio di Ferro si stava recando in un’agenzia di viaggi, quando incrociò Poldo.
“Salve, amico carissimo. Io...” disse lo Sbaffini.
“Adesso non posso darti retta, Poldo. Vado di fretta” lo interruppe il marinaio.
“E come mai?” volle sapere Poldo.
“Mi ha contattato il celebre professor De Anglofilis. Deve partire per l’Africa e vuole che io lo accompagni” spiegò Braccio di Ferro.
“E cosa ci va a fare in Africa?” chiese Poldo.
“Deve studiare le tradizioni di una tribù del luogo” gli rispose Braccio di Ferro.
“Posso venire anch’io? Vorrei arricchire le mia conoscenza in tale campo” chiese lo Sbaffini.
“Il professore mi ha dato i soldi per 2 biglietti aerei, quindi penso di sì” gli rispose il marinaio.
E mentre Braccio di Ferro andava ad acquistare i biglietti, Poldo sorrise soddisfatto.
“Durante il viaggio, potrò papparmi le provviste indisturbato” ridacchiò lo Sbaffini.

Qualche giorno dopo, un piccolo aereo verde stava sorvolando il cuore dell’Africa; e a bordo c’erano Braccio di Ferro, Poldo ed il Professor De Anglofilis.
“Tra non molto saremo a destinazione” annunciò il pilota, tramite un altoparlante.
“Professore, che tribù intende studiare?” domandò Braccio di Ferro.
“La tribù dei Mungia-Mungia, famosa per le sue leggende” rispose l’erudito professore.
“Tutto questo é molto eccitante. Non é vero, Poldo?” chiese Braccio di Ferro.
Solo allora, il marinaio notò che il suo compagno di viaggio era sparito.

Dopo essersi allontanato dagli altri, Poldo si era recato nella stiva e aveva aperto una cassa contenente della frutta.
“Queste banane sono un eccellente antipasto” biascicò Poldo, con la bocca piena.
In quella però, sopraggiunse Braccio di Ferro, che colse in flagrante lo Sbaffini.
“Poldo, ti stai pappando le provviste!” accusò il marinaio.
“No di certo” negò Poldo, indietreggiando.
Ma così facendo, il mangione scivolò sopra una buccia di banana e per non cadere, afferrò istintivamente la leva che apriva il portellone dell’aereo.
“Attento, Poldo” lo avvertì Braccio di Ferro.
Ma prima che il marinaio potesse fare qualcosa, il portellone si spalancò e Poldo venne risucchiato fuori dall’aereo, precipitando nel vuoto.
“Aaaah!” urlò terrorizzato lo Sbaffini, durante la caduta.

Nel villaggio dei Mungia-Mungia, la vita stava trascorrendo secondo la consueta routine.
Chiuso nella sua capanna, lo stregone della tribù stava pulendo i suoi strumenti, quando nell’aria echeggiò un urlo, che lo costrinse ad uscire.
“Ma quello é Ecsaltia!” esclamò sorpreso lo stregone, alzando gli occhi al cielo, dove vide una figura umana precipitare a tutta velocità.

Prevedendo di schiantarsi nel giro di pochi secondi, Poldo si coprì gli occhi.
Fortunatamente però, lo Sbaffini precipitò in un fiume, ritrovandosi impigliato nelle reti da pesca dei Mungia-Mungia.
“Grazie al cielo, sono atterrato sul morbido” sospirò sollevato Poldo, sputacchiando l’acqua bevuta al momento dell’impatto.

Una volta liberatosi dalle reti, Poldo raggiunse la riva, dove trovò l’intera tribù dei Mungia-Mungia che lo attendeva.
“Salve. Voi dovete essere i Mungia-Mungia” ipotizzò lo Sbaffini.
“Benvenuto, grande Ecsaltia, dio dell’abbondanza!” disse il capo-tribù, inginocchiandosi fino a terra.
“Lode ad Ecsaltia! Lode ad Ecsaltia!” ripeterono gli indigeni, imitando i gesti del loro capo.
In quel momento, a bordo di una jeep, sopraggiunsero Braccio di Ferro e De Anglofilis.
“Ehp! Ma che succedendo?” domandò sorpreso il marinaio.
“A quanto pare, gli indigeni hanno scambiato Poldo per una divinità” spiegò il professore.
“Conducete subito il dio dell’abbondanza al villaggio” ordinò il capo-tribù.
“E preparate un sontuoso banchetto in suo onore” aggiunse lo stregone.
“Questa storia della divinità comincia già a piacermi” ammise deliziato Poldo.

Nei giorni seguenti, mentre Braccio di Ferro ed il professore adempivano ai loro doveri di studiosi, Poldo si crogiolava nel suo ruolo di divinità, facendosi servire continuamente cacciagione arrosto e frutta fresca.
“Certo che il dio dell’abbondanza mangia parecchio” brontolò un cacciatore.
“Tieni duro. Manca poco alla cerimonia del fiume propizio” lo incoraggiò il suo compagno.

mercoledì 31 gennaio 2018

Fanfiction: Poldo: Beneficenza natalizia

Vignette di Tiberio Colantuoni

Mentre preparo qualche post lunghetto continuo a proporvi a cadenza settimanale le fanfiction di Andrea Micky

Nel bel mezzo di dicembre, quando la città di Spinacia era addobbata in occasione del Natale, Poldo Sbaffini si mise a gironzolare senza meta, cercando un modo per procurarsi qualcosa da mangiare.
“Questa abbondanza starebbe bene nel mio stomaco, ma sono al verde come al solito” disse il mangione, fermatosi ad ammirare la fornitissima vetrina di un negozio di alimentari.

lunedì 22 gennaio 2018

Fanfiction: Un centesimo prezioso



Vignette di Sandro Dossi


Un centesimo prezioso
by Andrea Micky

In conformità ai suoi doveri di sovrano, Satana controllò lo stato delle casse infernali e come al solito, emerse una situazione catastrofica.
“Maledizione! Ci sono un sacco di conti da pagare e i soldi non bastano” sbraitò Satana, gettando in aria una pila di fatture. “Come affronteremo la situazione?” chiese il diavolo contabile.
“Per adesso, applicheremo una nuova politica fiscale. Poi si vedrà” stabilì il re dell’inferno.

Il giorno dopo, Geppo scoprì di essere nuovamente al verde.
“Sob! Se fossi un vero diavolo non avrei di questi problemi, ma essendo buono, vengo retribuito con una paga da fame” sospirò lo sfortunato demonio.
Quelle parole però, gli ricordarono che era giorno di paga e leggermente sollevato, Geppo corse a riscuotere il suo misero stipendio.

Quando Geppo raggiunse l’ufficio paghe, c’erano già parecchi diavoli in attesa.
I primi a riscuotere furono Belzebù e Aleppe (i 2 favoriti di Satana), che però uscirono brontolando dall’ufficio.
“Che succede?” chiese loro un collega.
“Satana ha aumentato le trattenute sul nostro stipendio” rispose Belzebù.
“Adesso, la nostra paga ammonta ad un solo dollaro” aggiunse Aleppe.
Apprendendo quella novità, i diavoli si misero a brontolare, mentre Geppo si allontanò in silenzio.
“Se i migliori hanno ricevuto un solo dollaro, é inutile che io, il peggiore, mi presenti” pensò il diavolo buono.

La nuova politica fiscale di Satana causò subito una serie di contraccolpi, primo fra i quali uno sciopero del personale.
Il sovrano stava camminando nel suo ufficio, tentando di trovare una soluzione, quando qualcuno bussò alla porta.
“Chi é?” chiese il re dell’inferno.
“Sono Geppo. Vorrei parlarle” rispose una voce fuori dalla porta.
“Vieni avanti, cretino. E spicciati” ordinò imperiosamente Satana.

martedì 16 gennaio 2018

Fanfiction: Geppo e la rosa di Andrea Micky


Satana e Geppo di Pier Luigi Sangalli

Il Gentile Andrea Micky scrive delle belle fan fiction con i personaggi Bianconi e me ne ha spedita qualcuna che vi propongo volentieri. Questa è la prima. Buona Lettura.
Geppo e la rosa
Durante l'anno 1888, Satana inviò i suoi diavoli in giro per il mondo, affinché tentassero gli uomini, spingendoli a compiere cattive azioni.

giovedì 11 gennaio 2018

Le grandi sfide di Paperone di Francesco Artibani e Alessandro Perina 2017 *****


L'adorato Francesco Artibani c'è riuscito (già da un po') a fondere lo Scrooge americano con il nostro Paperone.  Lo zione di Artibani è perfetto, conserva la malvagità ed avarizia all'italiana, tipica ad esempio delle sceneggiature di un Guido Martina, ma nelle sue penne di carta c'è anche il grande avventuriero del Klondike di Barks. Questa raccoltona uscita nel dicembre del 2017 raccoglie due splendide (senza eufemismi) storie uscite a puntate sul Topolino settimanale:
Zio Paperone e l'ultima avventura (Topolino nn: 2985, 2986, 2987, 2988 del 2013) e Il Segreto di Cuordipietra (Topolino 3230, 3231 e 3232 del 2017).

venerdì 5 gennaio 2018

Max Graphic Novel - Satanik: sbattito d'ali di vampiro ***


Max Bunker ha sempre creduto nei suoi personaggi e ogni tanto prova a riproporli con risultati alterni. Quest'albo uscito nel 2004 può essere considerato come un ottima lettura popolare, un "numero 232" della serie regolare. Leggendolo scopro che lo spirito di Marny Bannister aleggia ancora tra noi e la cosa non può che farmi piacere. In questa storia, non c'è Wurdalak ahimè ma ritroviamo l'altro vampirone secchiano  chiamato Mjorek che vuole impadronirsi  del ciondolo laser di Satanik per distruggere l'anima dell'antieroina.

martedì 14 novembre 2017

Sequestro Miliardario aka Quando Poldo incontrò Maradona (storia completa di Tiberio Colantuoni)



Il caro Gaspare Pero scrive: Ciao Salvatore. Oggi Internet è zeppa di commenti e battute sulla disfatta dell'Italia calcistica, e mi va a capitare sotto gli occhi una storia dal sapore molto "calcio anni Ottanta/Novanta" come puoi vedere... Mica solo Braccio ha incontrato VIP!
Disegni di Colantuoni da Fantastico Braccio di Ferro n° 1. Te la invio intera (anche perché non avrei tempo per recensirla) vedi tu se e come pubblicarla!

lunedì 6 novembre 2017

Mazinga Z Infinity (2017) ****


Sono uscito commosso dalla sala, ci voleva un finale "degno" per la saga del primo robot Nagaiano. 

Già dalla sigla iniziale, quando sulla canzone originale passano i frames del passato di Koji e tutta la Mazinga crew, una valanga di ricordi devasta il tuo vecchio cervello. Pomeriggi assolati a vedere con gli amichetti su scassati tubi catodici le gesta del boilerone contro quel meraviglioso villain che  è il  Dottor Inferno.
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