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venerdì 28 aprile 2017

Recensione tripla Kolosso, Sciuscià e Nat Del Santacruz


Avrei preso volentieri Sciuscià contro l’Uomo Lupo (diamine, con un titolo del genere!) ma il rigattiere dove mi rifornisco occasionalmente di vecchi giornaletti ne aveva solo una copia in condizioni prossime all’implosione, quindi ho preferito ripiegare su altre due antichità.

mercoledì 22 marzo 2017

Quando Nonna Abelarda incontrò Satana...ovvero come sarebbe stato Geppo disegnato da Tiberio Colantuoni?


Abelarda decide di concedersi un'avventura interplanetaria e si costruisce nel giardino di casa un razzo (a suo dire meraviglioso). Appena avviato, però, il razzo resta fermo scaraventando la vecchia verso il basso... Lei crede di essere giunta su un lontano pianeta ma, dopo essere stata legata con delle catene che neppure lei è in grado di rompere, viene condotta al cospetto di Satana, dove le è finalmente chiaro di essere scesa all'inferno. Satana intende tenere Abelarda con sé, dato che ostacola continuamente le malefatte di Nik e Nok, delle cui anime si dichiara proprietario, ma lei riesce a liberarsi facendosi martellare il callo del piede, dal cui dolore riesce a strappare le catene, pestare Satana e tornare in superficie.

lunedì 20 marzo 2017

Vintagerotika fase due...


COMUNICATO STAMPA VINTAGEROTIKA


Il progetto Vintagerotika di Annexia ripropone i generi e i personaggi più rappresentativi delle principali testate erotiche a fumetti dei pocket sexy vintage italiani, testate principalmente prodotte dagli editori Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon dagli anni Sessanta in poi, ben radicate nell’immaginario collettivo italiano, con NUOVE STORIE INEDITE. Gli autori coinvolti sono nomi noti al pubblico dei lettori di fumetto. Copertine, storie e disegni sapranno soddisfare il gusto degli appassionati in modo molto eterogeneo, senza però tradire l’essenza vintage del progetto e, soprattutto, il carattere stesso dei personaggi.

domenica 5 febbraio 2017

Majokko Daisakusen: Little Witching Mischiefs 魔女っ子 大作戦 (il Super Robot Wars delle maghette) 1999 PSX


Non lo recensisco perché non l'ho ancora provato ma già dalla cover sembra molto interessante. Stanchi dei super gruppi all'americana e anche di quelli dei robottoni di Go Nagai (anche se qui c'è quella gran gnocca di Cutey Honey)? Questo è il gioco perfetto per fare un tuffo nell'altro passato, quello femminile degli anime con le maghette. Ammettiamolo però che questi cartoni in mancanza di meglio li vedevamo anche noi :-). Io per Noa avevo una cotta.

giovedì 19 gennaio 2017

Il Dominatore della Malesia di Luigi Motta e Nadir Quinto (1949)


Interessante recupero vintage, Il Dominatore della Malesia narra la vicenda di D’Arris, ultimo malese sopravvissuto a un complotto ordito dai colonialisti che gli hanno sterminato tutta la famiglia ad eccezione del figlio che è stato allevato come un inglese.
Durante l’insediamento del nuovo Rajah di Sagàr, un fachiro narra la sua storia ormai diventata leggendaria e D’Arris si decide a riprendere le armi contro l’invasore. Assalta quindi la nave dove si trovano il figlio perduto, ribattezzato James, e la sua fidanzata e da lì comincia una serie di scorrerie da cui è lecito evincere che Luigi Motta andasse a braccio e si inventasse gli sviluppi di pagina in pagina, visto che si affastellano uno dietro l’altro colpi di scena, personaggi nuovi sbucati dal nulla per risolvere le situazioni e i luoghi comuni che rendono memorabili le storie d’avventura (ci sono persino i proverbiali thug e una conturbante dark lady).

giovedì 12 gennaio 2017

Libro: Arrigo Petacco-L'armata scomparsa: l'avventura degli italiani in Russia (Oscar Mondadori) 2010****



Ero molto curioso di leggere questo libro, sin da piccolo ascoltavo i racconti in siciliano strettissimo del mio defunto nonno, fuggito dai campi di prigionia russi. Il mio povero Giuseppe, contadino analfabeta a cui non poteva fregare di meno di fascismo e comunismo, fu mandato al fronte per donare anima e corpo a Benito e alle sue idee. Immaginate un ragazzo accarezzato tutto l'anno dal sole caldo e che sentiva ogni giorno il profumo del mare, un giovane che non spiccicava una parola in italiano, spedito  ai meno quaranta gradi della Siberia per combattere contro degli alieni con il colbacco sotto il comando di folli e feroci nazisti. Un incubo peggiore di ogni film. O voi imbelli che tremate davanti all'improbabile futuro del Walking Dead di Kirkman...sappiate che la guerra è peggio di un'epidemia zombie, perchè vera e nostro recente passato. Mio nonno ebbe incubi sino alla sua dipartita, gridava dei tremendi "RAUSSSSSS!" e vedeva morire, ogni santissima notte, i suoi amici e commilitoni. Giuseppe mi raccontava di quando per fame rovistava nei cassonetti senza trovare nulla, di quando un gatto congelato nel ghiaccio potesse essere fonte di proteine e sostentamento, cose che nemmeno Bear Grylls...

mercoledì 14 dicembre 2016

Recensione: OKEY, CAPO! Gli anni con Renato Bianconi visti da Pier Luigi Sangalli


Dalla prefazione:


Da quando ho cominciato a disegnare fumetti ho lavorato per 42 anni senza interruzione per la casa editrice di Renato Bianconi ma, ancora oggi, mi sento in difficoltà a stigmatizzare il rapporto avuto con lui nei 35 anni passati al suo fianco, dal 1958 al 1993, anno della sua morte.
Ho cercato spesso di capire se avessero un fondamento alcuni giudizi espressi nei suoi confronti quand'era ancora in vita ma temo di non esserci mai riuscito. 
L'ho sentito definire da qualcuno "editore di serie B", da qualcun altro un "incompetente", e da altri ancora addirittura un "filibustiere"! 
Ma le circostanze in cui sono state emesse queste valutazioni erano sempre particolari e di carattere personale da parte di chi le pronunciava. 
"Editore di serie B" poteva essere stato definito forse da un concorrente invidioso del suo successo; "incompetente" da un autore che non si era sentito apprezzare il suo lavoro in una richiesta di collaborazione, e "filibustiere" da qualcuno che aveva avuto problemi economici con la casa editrice o con il fallimento della G.B.M.; ma, in entrambi i casi, Bianconi non ne era l'unico responsabile.

Ho pensato di ripercorrere quegli anni un po' per tentare ancora di chiarire queste cose e un po' per tracciare una sommaria autobiografia mirata a quegli aspetti della mia vita e della mia esperienza in cui la figura di Renato Bianconi ha avuto una presenza predominante. 

lunedì 12 dicembre 2016

The King Kong Show 1966 serie animata ****


Chi la ricorda questa bella serie di cartoni animati della Toei del 1966? In Italia siamo riusciti a vederla nelle tv private almeno con una decina d'anni di ritardo rispetto alla prima messa in onda americana sul canale ABC. Nonostante fosse tutta farina giapponese l'anime fu richiesto dagli yankee della Rankin/Bass ed ottenne anche un discreto successo. Molte delle idee di questo pelosone disegnato servirono da base per la creazione del grande gorilla in versione Toho, quello di King Kong Escapes (King Kong il gigante della foresta)

giovedì 8 dicembre 2016

Cross Over Bianconi! Il diavolo rapinatore di (Sandro Dossi 1986)


L'albo in questione è Braccio di Ferro 461 del 1986, periodo nel quale, devo dire, il nostro marinaio non era raro a carognate e giochi sporchi di gelosia nei riguardi del "collega di testata" Timoteo... In questo caso, ne "Il diavolo rapinatore" di Dossi, il figlio di Bacheca deve trovare un modo per campare dopo che quella strega di sua madre gli ha tagliato i viveri.

mercoledì 30 novembre 2016

Silver Surfer Nes (Arcadia Systems) 1990*


Oh mio Dio! Un bacchettata sulle falangi! Lacrime e nervi! C'erano tutti gli ingredienti per un gioco epico, un classico senza tempo. La grafica delle schermate d'intermezzo era favolosa per un Nintendo Entertainment System, la colonna sonora strepitosa...ma porco Giuda!
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