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venerdì 5 gennaio 2018

Max Graphic Novel - Satanik: sbattito d'ali di vampiro ***


Max Bunker ha sempre creduto nei suoi personaggi e ogni tanto prova a riproporli con risultati alterni. Quest'albo uscito nel 2004 può essere considerato come un ottima lettura popolare, un "numero 232" della serie regolare. Leggendolo scopro che lo spirito di Marny Bannister aleggia ancora tra noi e la cosa non può che farmi piacere. In questa storia, non c'è Wurdalak ahimè ma ritroviamo l'altro vampirone secchiano  chiamato Mjorek che vuole impadronirsi  del ciondolo laser di Satanik per distruggere l'anima dell'antieroina.
Marny ovviamente non ci sta e come entità s'impadronisce del corpo di un'altra biondona invischiata con dei criminali di poco conto. Non racconto come finisce per non spoilerare ma sappiate che a volte una fine può essere di nuovo un inizio. Lucianone è sempre lo stesso e non si fa scappare qualche battutona lercia e grassa alla Superciuk, le tavole di Dario Perucca sono FE-NO-ME-NA-LI! Non ho mai visto una Satanik così bona nelle mani del compianto Raviola. Il maestro è il maestro ma l'alunno ci sa fare...se credessi nella reincarnazione o negli spiriti direi che Magnus va spesso a far visita a Dario per dargli consigli. 
Recuperatelo che tanto costa poco.

11 commenti:

  1. Ce l'ho, preso proprio all'epoca.
    Ottimo numero "conclusivo" visto il "giro" che racconta. Peccato per Wurdalak (W Drakula! XD) ma comunque storia apprezzabile sebbene non nelle mie corde^^

    Moz-

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    1. Ciao Miki, non lo sapevo che Wurdalak era un anagramma di w drakula :-) bella roba!

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    2. Io così sapevo, ormai da diversi anni... :D

      Moz-

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    3. Beh, il Wurdalak non è altro che il vampiro del folclore russo, caratterizzato dal costruirsi un branco nel proprio nucleo familiare, succhiando il sangue dai parenti... Lo si incontra in Dampyr n° 4 "Notturno in rosso", dove il concetto di "famiglia" viene inteso come "cosca", e quindi è il capo di un branco di Non-morti che vuole mettersi a capo della Kombinatzjia...
      Non so quanto le culture abbiano volutamente anagrammato il nome di un personaggio per coniarne un altro.

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    4. Cazzarola è vero e non lo ricordavo, perdo colpi con l'età. Uno dei miei film preferiti è i tre volti della paura di Mario Bava dove Boris Karloff interpreta magistralmente proprio un Wurdalak.

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  2. Si, penso anch'io che la Satanik di questo volume sia una delle migliori mai disegnate

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    1. Se la gioca con quelle disegnate dal Romanini, che illustra la gnocca meglio del suo mentore Magnus

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  3. Dario Perucca dichiara tra le sue muse John Romita sr. Mi pare di averlo letto in una intervista di Max Bunker. Quando non è chiamato al grottesco di Alan Ford - Kerry Kross, Padre Kimberly etc - DP ricorda il Romitone della Casa delle Idee. Ho letto l'albo quando nelle edicole. Nulla da dire sui disegni. Temo che temi e modo di scrivere di Max Bunker siano superati. Oggi Satanik funzionerebbe se raccontata come il serial tv The Good Wife con l'alter ego di Marny che seduce ed uccide le sue prede presentandosi agli staff meetings di una multinazionale vestita da Prada come il diavolo moderno. Testi di Brian Michael Bendis e disegni di Al Barrionuevo. Formato comic book.

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    1. Perucca oltre che lavorar per Secchi cosa ha fatto nel campo del fumetto? Mi pare proprio sprecato impiegato come clone del Raviola.

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    2. Non sono del tutto d'accordo. Si muove in quel segno, ma innova. E poi anche Romano Scarpa, per fare un nome, si muoveva nel segno della scuola disneiana, ciò non gli ha impedito di essere venerato come Maestro. Curiosamente, le cose che ha fatto su idee e testi proprie non gli hanno dato alcun successo

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    3. In effetti negli ultimi anni il suo stile su Alan è diventato più personale anche se ricorda tantissimo l'ultimo Magnus. Lo stile adottato su Satanik, Kerry Kross ecc... però mette più in risalto le sue vere capacità. Ripeto, oltre che a lavora con Secchi il Perruca cosa ha fatto di bello? Mi piacerebbe vederlo libero di esprimersi.

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