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giovedì 2 novembre 2017

Thor Ragnarok (2017) ****


Capitan Thorlock za-zà, capitan Thorlock za-zà...fammi volareee lallallerolallallà! 


La citazione ha un perchè...dopo la visione capirete :-).
Che dire? Il film più divertente del vichingone era qualcosa che ci voleva, si sente troppo l'influenza dell'incasinatissimo nuovo corso Marvel dei comics ma è meglio questo approccio pop-camp allo Zio del Tuono che i noiosissimi fantasy che erano state le due pellicole precedenti.

C'è troppo fantasy in giro e i due Thor precedenti non erano altro che una parte del mucchio. Trasformare le divinità asgardiane nelle protagoniste di una space opera è stato un colpo di genio. Si scrive in giro che hanno massacrato i personaggi (vero) che il film è troppo leggero (vero) ma siamo sicuri che tutto questo sia un difetto? Io ho sofferto per due soli motivi, per come la Disney ha ridotto Hulk (ancor peggio Banner) e la valchiria scura (non digerisco la cosa...troppo abituato alla gnoccolona bionda dei Defenders...questa, aldilà del colore è pure bruttarella)



Per fortuna c'è Cate Blanchett, che riporta in su l'asticella della figaggine in movie. 


Da vedere? Si ma aspettatevi più un Thor RagnaLoL che Ragnarok.
Pare Barbarella di Vadim con un biondone al posto di Jane Fonda.

4 commenti:

  1. A Crepascola - che non ha mai letto una storia di Thor, nemmeno i cicli di Lee/Kirby e di Simonson - è piaciuto un sacco. Crepascolino a cui leggevo le prime storie tratte da Journey into the Mystery come fiaba della buonanotte il film è sembrato troppo lungo. I fans della prima ora - quelli che in un seconcdo tracciano paralleli tra la Saga di Infinito ( disegnata da John Buscema e pubblicata dalla Editoriale Corno nei numeri intorno al novanta del quattordicinale Mitico Thor ) e quella di Onslaught nelle storie mutanti degli anni novanta hanno fatto una smorfia degna di Crusher Creel ( esiste un nome + bello di Uomo Assorbente per un criminale ? ) per la rifrittura di Planet Hulk e del passaggio del testimone tra papà Odino ed il figliolo. Il film incasserà il solito gazillione di dollars. Sono prodotti rivolti soprattutto ad un pubblico verde o ( come la mia sposa ) senza la zavorra di decenni passati a leggere perle come " non procedere oltre figlio ! non ci sarà santuario per te oggi su Asgard !". E' giusto così. Al posto della DizMarva avrei fatto le stesse scelte. Anche se i ragazzi della stanza dei bottoni sono andati molto a ovest di Paperino e financo a sud rispetto alla microsaga Il Motore del Mondo di Warren Ellis e Deodato jr ( 4 numeri del 1996 ) che rileggeva il personaggio in chiave moderna e hanno osato l'inosabile come il dio del tuono che frigna minacciato dalle forbici del Sorridente. Excelsior !

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    1. Ho intenzione di farlo vedere a Retronikina, lo trovo adatto.

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  2. Sono curioso di vedere cosa hanno fatto.
    I precedenti film di Thor non mi avevano convinto molto, spero di ricredermi

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